UN'ALTRA INDIA E' POSSIBILE: STORIA DEL DOTTOR RAJENDRA BHARUD DI NANDURBAR e di come SCONFISSE il covid19

La storia si svolge a Nandurbar, nello Stato di Maharashtra, un distretto con una popolazione di oltre 1 milione e 600 mila abitanti, dove la seconda ondata di Coronavirus si legge in modo diverso...

 

Il dottor Rajendra Bharud, magistrato distrettuale di Nandurbar, nasce il 7 gennaio 1988 nel piccolo villaggio tribale di Sakri Taluka, e cresce senza padre, morto mentre la madre era incinta.

 

Rajendra studia nella scuola del villaggio e presto i suoi insegnanti si rendono conto della sua spiccata intelligenza e insistono affinché completi la sua istruzione in un istituto migliore, fino ad ottenere una borsa di studio di merito e l'ammissione al Seth Medical College di Mumbai.

Nel 2012 diventa Collector IAS, All India Services, che comprende tutti i più alti funzionari dello Stato e del Governo Centrale, incaricati di far funzionare l’amministrazione in modo efficiente.

 

Nel luglio 2018 viene nominato magistrato distrettuale di Nandurbar, il suo distretto di origine. Il dottor Rajendra Bharud ha lanciato molte iniziative per lo sviluppo delle popolazioni tribali e rurali, per innalzare il loro livello sociale ed economico. Nonostante tutti i successi ottenuti per la comunità, il risultato più gratificante è stato diventare Preside della sua stessa scuola: Jawahar Navodaya nel villaggio tribale di Sakri Taluka.

 

Come sconfisse il Covid19? Segue dopo le fotografie...

 

UN'ALTRA INDIA E' POSSIBILE

 

A Nandurbar, nello Stato di Maharashtra, un distretto con una popolazione di oltre 1 milione e 600 mila abitanti, la storia della seconda ondata di Coronavirus si legge in modo diverso.

 

Mentre in alcune aree del Paese, l'infrastruttura sanitaria indiana si trova sopraffatta dall'impennata dei casi, la notizia è che nel distretto di Nandurbar il Covid19 ha subito una decisa battuta d’arresto, grazie a un Magistrato illuminato e a una amministrazione locale che ha fatto il suo dovere. In questi giorni a Nandurbar si contano molti posti letto liberi, diversi impianti di ossigeno che hanno una capacità combinata di produrre fino a 3.000 litri al minuto, e i casi attivi giornalieri sono diminuiti del 75%.

 

A gennaio 2021, dopo il costante calo dei casi a livello nazionale, e le assicurazioni del Governo Modi sul progresso della campagna vaccinale, molte città e villaggi hanno iniziato a smantellare le loro strutture temporanee Covid19. Tuttavia, il dottor Rajendra Bharud, magistrato distrettuale di Nandurbar, non ha abbassato la guardia e ha implementato le strutture anti Covid19, tenendo a galla il suo distretto con un adeguato rifornimento di ossigeno, aggiungendo posti letto, aumentando il personale medico e favorendo una campagna vaccinale pianificata.

 

“Man mano che i casi in India si riducevano, ho visto l'America e il Brasile affrontare un'impennata. Volevo essere preparato nel caso avessimo assistito a qualcosa di simile. Quindi, nel settembre 2020, abbiamo installato il primo impianto di ossigeno nel distretto, che aveva una capacità di produrre 600 litri al minuto. A marzo 2021 abbiamo installato un altro impianto e ad aprile, abbiamo iniziato a prepararci per installare il terzo per arrivare a produrre 3.000 litri al minuto".

 

“Abbiamo creato una solida struttura sanitaria: acquistato ambulanze, ventilatori, letti, impianti di ossigeno, vaccini, medicinali e istruito il personale medico. Ci siamo anche assicurati che l’ossigeno venisse somministrato non appena i livelli di saturazione iniziavano a scendere, invece di aspettare la fase critica. In questo modo i pazienti utilizzavano solo il 30% di ossigeno, contro il 90% dei casi gravi”.

 

Scuole e sale della comunità sono stati convertiti in centri Covid19. Nel dettaglio sono stati allestiti 7.000 letti per l'isolamento e 1.300 per la terapia intensiva o la ventilazione. Uno dei primi passi intrapresi è stata la creazione di una sala di controllo per informare e gestire l’iniziale panico della popolazione.  

 

Con gli sforzi collettivi dell'amministrazione di Nandurbar, dei lavoratori in prima linea e degli abitanti, questo distretto tribale si è reso autosufficiente e sta fronteggiando la seconda terribile ondata Covid19 che sta colpendo l’India, a dimostrazione che un’altra India è possibile.

 

Certo una piccola India nel cuore dell’India, per ribadire che non esiste un’India soltanto ma ce ne sono tante e che è importante, quando si parla del Subcontinente, contestualizzare e sfuggire alla generalizzazione che esalta, confonde e non ci dà la vera dimensione di quanto accade.

 

A cura di Divya Sethu e Gayatri Mishra (thebetterindia.com)

 


Viaggiare è inseguire bocconi di libertà...