Il viaggio

Non si viaggia in India per visitare monumenti, musei, templi o palazzi. Non si viaggia in India per attraversare paesaggi. Almeno non soltanto. In India si viaggia per conoscere mondi interiori: nelle paludi della mente, nei labirinti senza bussola che ci portiamo dentro. Si viaggia in India per fare un viaggio che non si vede con gli occhi ma si sente con lo stomaco e il cuore. Perché l’India non si vede: l’India si sente!

Ma cos’è il viaggio? Il viaggio è un linguaggio universale che non s’impara sui libri. Non esiste un manuale per imparare a viaggiare. Il viaggio è un modo per capire il mondo. E quello che devi fare è andare, mettere un passo davanti all’altro, un passo dietro l’altro: andare dietro andare, spostare l’orizzonte sempre un po’ più in là, sempre un po’ più avanti.

Viaggiamo per cercare altrove quello che ci manca nel posto in cui viviamo. E ogni volta che viaggiamo non facciamo altro che ridisegnare

i nostri confini. Quei confini che restando a casa, in poltrona, non sappiamo neanche di avere. Viaggiamo per sedare le nostre inquietudini. E non è altro che mettersi in gioco, dentro a mondi non protetti da una casa o da un amore.

 

Il viaggio è un modo di essere, di vedere, di sentire. Viaggiare è mettersi in discussione, a disposizione del mondo. Accettare di svincolarsi da tutto; accettare di dormire in un letto scomodo, di mangiare cose che non avresti mai pensato di mangiare, di non comunicare che a gesti… VIAGGIARE E’ NECESSARIO, inevitabile. Viaggiare è inseguire bocconi di libertà.

 

E poi un viaggio, una volta che l’hai fatto, ce l'hai sempre addosso, sta sempre con te. Non è come una macchina nuova che dopo sei mesi diventa vecchia e vorresti comprarne un’altra. Non è come una giacca, che poi ingrassi. Il viaggio una volta che l’hai fatto l’hai fatto per sempre. Te lo porti appresso tutti i giorni… e ti serve tutti i giorni. Il viaggio è una medicina naturale per farsi bene. Per volersi bene e per voler bene agli altri. Il viaggio è un alfabeto per raccontare come siamo: A come Autostop, come Aereo. B come Barca, come Bar dove ti ho incontrato. C come Coast to Coast.

 

IL VIAGGIO È BATTITO VELOCE DEL CUORE. Un modo per avvicinarsi agli altri, certo, ma poi essenzialmente… per avvicinarsi a se stessi.

 

Abbiamo esplorato tutto: le foreste più impenetrabili, i deserti più nascosti che sfuggono alle carte geografiche, i ghiacciai più imprendibili, le montagne più irraggiungibili. Abbiamo fotografato tutto, visto tutto, ingurgitato tutto, arraffato tutto. Il solo viaggio che ci resta da fare è un viaggio dentro di noi. E l’India è li per questo: perché viaggiare in India è darsi l’occasione, almeno una volta nella vita, per cambiarsi la vita!