ARMENIA E GEORGIA

Viaggio tra antichi monasteri cristiani, misteriosi siti archeologici, villaggi sperduti tra montagne maestose, canyon rocciosi,

antiche vie che collegano Europa e Asia: questa è l’Armenia leggendaria che ancora oggi si offre al viaggiatore.

L'itinerario prosegue per la Georgia, antica terra di confine tra est e ovest, dove gli stili si mescolano in un paesaggio 

a tratti commovente per la sua bellezza.

 

TUFENKIAN HERITAGE

Piccola catena di boutique hotels, vanta le migliori soluzioni alberghiere dell'Armenia, location di grande fascino a Yerevan, Dilijan, Dzoraget e Tsapatagh. Eleganza, design e servizio accogliente per garantire privacy e relax.

 

Durata

10 notti / 11 giorni

 

Periodo ideale

Da marzo a ottobre.

 

VIAGGIO IDEALE

1 Arrivo a Tblisi

2 Tblisi - Dzoraget

3 Dzoraget - Erevan

4 Erevan

5 Erevan

6 Erevan - Gyumri

7 Gyumri - Akhaltsikhe

8 Akhaltsikhe - Kutaisi

9 Kutaisi - Tblisi

10 Tblisi - Mtskheta

11 Rientro in Italia



ARMENIA E GEORGIA

 

1° GIORNO ITALIA – TBILISI

Partenza con volo di linea per Tbilisi, con arrivo a destinazione in tarda serata. All’arrivo, trasferimento in albergo. Pernottamento.

 

2° GIORNO (160 km) TBILISI - HAGHPAT – SANAHIN – DZORAGET

Al mattino, dopo l’incontro con la nostra guida, raggiungiamo la frontiera tra la Georgia e l’Armenia (80 km circa). Sbrigate le formalità burocratiche proseguiamo verso la regione di Lori e quindi arriviamo al monastero di Haghpat, costruito tra il IX e il XIII secolo e protetto da spessi bastioni. Questo complesso monastico, dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, fu per molto tempo un importante centro spirituale e culturale, nel quale vissero e lavorarono celebri artisti. Qui venivano redatti, copiati e decorati con miniature numerosi manoscritti. Visita del monastero di Sanahin e arrivo a Dzoraget. Sistemazione in Hotel. Pensione completa.

 

3° GIORNO (250 km) DZORAGET - DILIJAN – HAGARTHSIN - NORADUZ – EREVAN

Proseguiamo il viaggio verso la regione di Tavush e lungo il percorso ci fermiamo a Dilijan il tempo necessario alla visita del suo ameno centro storico, dalle belle case costruite in pietra e legno; la cittadina, circondata da vaste foreste, è soprannominata dagli armeni la “Piccola Svizzera”. Entriamo nella vallata del fiume Aghstev, dove è situato il solenne complesso monastico di Haghartsin costruito tra il X e il XIII secolo e oggi forse il più conosciuto di tutta l’Armenia. Recentemente restaurato, il monastero comprende la chiesa consacrata a San Astvatsatsin, la chiesa di San Gregorio preceduta da un bel nartece (detto gavit), la piccola chiesa di Santo Stefano e il grande refettorio, mirabile capolavoro dell’architettura armena del XIII secolo. Al termine delle visite di questo luogo emozionante, ci inoltriamo nella regione di Gegharqunik, fino alle sponde del lago Sevan, a 1900 metri di altitudine; raggiungiamo quindi l’estremità della penisola sulla quale sorge il monastero di Sevanavank (IX-XIII sec.), costruito quasi a picco sulle acque in un posizione assai scenografica. Dopo pranzo partiamo alla volta del villaggio di Noraduz, dove esploriamo il famoso cimitero medioevale, disseminato di circa 800 cippi funerari, detti khachkar, eretti tra il IX e il XVII secolo. Pensione completa.

 

4° GIORNO (240 km) EREVAN – KHOR VIRAP – NORAVANK – EREVAN

Proseguimento per la regione di Vayots Dzor e – dopo aver percorso un canyon lungo 8 chilometri, dalle pareti color rosso mattone – giungiamo al magnifico complesso monastico di Noravank, situato in una spettacolare posizione sul margine della gola. Fulcro del monastero sono la chiesa a due piani di Santa Astvatsatsin (ossia la Santa Madre di Dio, in armeno) e la bella chiesa di San Karapet, anch’essa ornata da raffinate decorazioni a bassorilievo. Pranzo in ristorante locale.

Rientro a Erevan e lungo il percorso visita del famoso monastero di Khor Virap, nei pressi del confine con la Turchia, dal quale si gode di una spettacolare vista sulla cima innevata del monte Ararat. L’antico edificio, uno dei più venerati luoghi sacri in Armenia, sorge sul luogo dove San Gregorio Illuminatore fu imprigionato per tredici anni, al termine dei quali – nel 301 – convinse il re Tiridate III a farsi battezzare e a proclamare il Cristianesimo religione di Stato, facendo così dell’Armenia la prima nazione cristiana della storia. Al termine della visita facciamo rientro a Erevan. Pensione completa.

 

5° GIORNO (50 km) EREVAN - GARNI - GEGHARD – EREVAN

Escursione nella regione di Kotayk per raggiungere la cittadina di Garni, dove sorge uno spettacolare tempio pagano, fatto verosimilmente erigere nel I secolo d.C. dal re Tiridate I di Armenia, alleato di Nerone; caratterizzato da un giro di 24 colonne di ordine ionico, venne abbattuto da un sisma nel 1679, ma esattamente trecento anni più tardi fu possibile ricostruirlo integralmente e oggi è uno dei monumenti classici meglio preservati, oltre che il più orientale. Visita del monastero di Geghard, un grandioso complesso architettonico di chiese e ambienti accessori parzialmente scavati nella roccia, entrato a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO. Il monastero, ubicato in un profondo canyon molto spettacolare, secondo la tradizione venne fondato nel IV secolo da San Gregorio Illuminatore, ma gran parte delle strutture monumentali risale al XIII secolo. Al termine della visita ritorniamo a Erevan. Dopo aver visitato l’Istituto e il Museo Matenadaran, dove sono custoditi antichi manoscritti impreziositi da raffinate miniature, tempo a disposizione in città. Pensione completa.

 

6° GIORNO (150 km) EREVAN - ZVARTNOTS – ECHMIADZIN - SAGHMOSAVANK – HARICHAVANK – GYUMRI

In mattinata partiamo alla volta della regione di Armavir. La prima tappa del viaggio è a Zvartnots, dove visitiamo le affascinanti rovine della grandiosa cattedrale di San Gregorio, eretta alla metà del VII secolo: le belle colonne disposte a cerchio, dai massicci capitelli, hanno come sfondo la sagoma del monte Ararat innevato. Ci dirigiamo poi verso l’antica capitale Vagharshapat, oggi nota con il nome di Echmiadzin, il luogo più sacro dell'Armenia e sede patriarcale del Catholikos, ossia la maggiore autorità della Chiesa Ortodossa Armena. Qui visitiamo la grandiosa Cattedrale Madre, fondata tra il 301 e il 303 e più volte ricostruita, superbamente ornata da bassorilievi e affreschi, inclusa nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Nel vicino parco possiamo ammirare alcune antiche khatchkar, ossia steli funerarie decorate con complesse figurazioni a bassorilievo, tipiche della tradizione cristiana armena. Non lontano da qui visitiamo anche l’austera chiesa di santa Ripsima (Hripsimè), costruita attorno all’anno 618 sul sito in cui sorgeva il mausoleo contenente le reliquie della santa; anche questo splendido monumento è stato incluso tra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Proseguiamo poi fino al monastero di Saghmosavank, costruito nel XIII secolo secondo i più puri dettami dell’architettura armena cristiana. Il monastero è affacciato sulla profonda gola del fiume Kasagh, in posizione mozzafiato. L’ultima tappa è presso il magnifico monastero di Harichavank, fondato nel VII secolo e situato sul pendio occidentale del monte Aragats. Fulcro del complesso monumentale è la splendida cattedrale della santa Madre di Dio, affiancata dalla più antica chiesa consacrata a San Gregorio Illuminatore. Giungiamo infine a Gyumri, seconda città più popolosa del Paese e vivace centro culturale. Sistemazione in hotel. Pensione completa.

 

7° GIORNO (190 km) GYUMRI - BAVRA - VARDZIA – AKHALTSIKHE

Dopo la prima colazione iniziamo la visita del centro storico di Gyumri (un tempo nota con il nome di Alessandropoli), con la cattedrale della Santa Madre di Dio, la grande Piazza dell’Indipendenza, l’ancor più vasta piazza Vartanants e la centrale via Varpetas, sulla quale prospettano le case-museo di diversi artisti armeni e molti antichi palazzi sopravvissuti al disastroso terremoto del 1988.

Al termine della visita partiamo alla volta del villaggio di Bavra (50 km circa), dove si trova il confine con la Georgia; esaurite le formalità burocratiche, entriamo nella regione di Javakheti. La prima tappa è la città rupestre di Vardzia, scavata nei fianchi del monte Erusheli dalle popolazioni locali per difendersi dalle scorrerie dei cavalieri mongoli. Nucleo di questo sorprendente complesso di ipogei è un monastero fondato nel 1185: consiste di centinaia di stanze distribuite su 13 piani, una chiesa e un complesso quanto efficace sistema di approvvigionamento idrico. Un terremoto nel 1238 distrusse parte del complesso ipogeo, esponendo alla vista un gran numero di ambienti. Oggi la città sotterranea, in cui vivono ancora alcuni monaci, conserva un dedalo di stanze un tempo adibite a svariate funzioni, parti dell’acquedotto ancora funzionanti e la Chiesa della Dormizione, con i suoi importanti affreschi.

Una volta giunti nella cittadina di Akhaltsikhe, ne visitiamo il centro storico formato da variopinte case in stile georgiano, chiamato Rabati e sovrastato dalla gran mole di un castello fondato nel IX secolo. La fortificazione, che comprende più cerchie di mura e diverse torri, è stata restaurata in anni recenti e oggi è una nota attrazione turistica della regione. Arrivo e sistemazione in hotel. Pensione completa.

 

8° GIORNO (180 km) AKHALTSIKHE – KUTAISI

Puntando verso nord entriamo nella regione dell’Imerezia, situata lungo il corso del fiume Ironi; su questo territorio montagnoso e in gran parte coperto da grandi foreste si sviluppò, dalla tarda antichità fino al medioevo, il regno cristiano di Egrisi. Giungiamo infine a Kutaisi, la seconda città georgiana per numero di abitanti e capoluogo della regione occidentale dell’Imerezia. Nell’antichità classica la città fu capitale del regno della Colchide, ben noto per le leggendarie vicende di Giasone e degli Argonauti, che qui si sarebbero impossessati del mitico Vello d’Oro, dal magico potere di guarire qualsiasi ferita. La Colchide era anche la terra dove il personaggio mitologico Prometeo fu punito per avere rivelato all'umanità il segreto del fuoco.

La visita della città, oltre al vivace bazar, comprende la bella cattedrale di Bagrati, eretta nell’XI secolo e considerata a buon diritto un capolavoro dell’architettura medievale georgiana; situato in cima a una collina, il grande edificio di pietra bianca è stato ampiamente restaurato da pochi anni ed è diventato il simbolo della città.

A qualche chilometro dal centro visiteremo poi il venerato monastero di Gelati, fondato nel 1106 e divenuto uno dei maggiori centri culturali della Georgia in epoca medievale. Il complesso comprendeva infatti un’accademia di teologia e filosofia, tanto celebre da essere nota come “la nuova Grecia”. Il complesso, che comprende la grande chiesa della Natività della Vergine e quelle, più piccole, di San Nicola e di San Giorgio, è stato incluso nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO. Nei pressi della località termale di Tskaltubo raggiungiamo poi la spettacolare “Grotta di Prometeo”, nella quale si possono ammirare complesse formazioni di stalattiti e stalagmiti. Al termine delle visite facciamo rientro a Kutaisi. Sistemazione in albergo. Pensione completa.

 

9° GIORNO (270 km) KUTAISI - SHIDA KARTLI – UPLISTSIKHE – TBILISI

Percorrendo un tratto della leggendaria Via della Seta, che nell’antichità collegava l’impero cinese a quello romano, ci dirigiamo verso la regione di Shida Kartli. Nelle sue vicinanze visitiamo la misteriosa città rupestre di Uplistsikhe, scavata all’interno di uno sperone roccioso sulla riva sinistra del fiume Mtkvari. Il complesso ipogeo comprende un gran numero di ambienti che datano dalla prima Età del Ferro fino al tardo medioevo ed è peculiare per la coesistenza di architetture pagane e cristiane. Assurta a grande importanza strategica ed economica nella regione, Uplitslikhe vide eclissarsi le sue glorie in seguito alle incursioni mongole del XIV secolo e fu abbandonata. Estesa su un’area di circa 8 ettari e suddivisa in tre aree principali, la città sotterranea è formata da una miriade di ambienti, pozzi, cunicoli di collegamento che un tempo dovettero accogliere qualche migliaio di abitanti. Sulla sommità della collina si erge ancora una basilica cristiana, fondata nel IX o X secolo. Al termine delle visite proseguiamo per Tbilisi, la Capitale della Georgia. Sistemazione in albergo. Pensione completa.

 

10° GIORNO (60 km) TBILISI - MTSKHETA – TBILISI

Escursione a Mtskheta, antica capitale e massimo centro religioso della Georgia, le cui chiese sono eccezionali esempi dell'architettura religiosa del Medioevo nella regione caucasica e testimoniano l'alto livello artistico e culturale raggiunto da questo antico regno. Qui visitiamo il monastero di Jvari e la cattedrale di Svetitskhoveli, entrambi Patrimonio dell'Umanità dell’UNESCO. Il monastero, detto anche della Croce, fu costruito tra il 586 e il 605 in vetta a uno sperone montuoso e nel basso Medioevo venne fortificato con l’aggiunta di una cinta muraria, oggi in rovina; la sua particolare architettura funse da modello per altri complessi religiosi della Georgia e delle regioni vicine, come l’Armenia e l’Azerbaijan. La cattedrale di Svetitskhoveli, conosciuta come il luogo in cui sarebbe stata sepolta la tunica di Gesù, è stata per lungo tempo il principale luogo di culto del Paese e ne rimane uno dei luoghi più venerati. L’attuale monumento risale all’XI secolo ed è protetto da una possente cinta di mura turrite e merlate; le pareti esterne e interne sono profusamente decorate. Concluse le visite rientriamo a Tbilisi. Tempo a disposizione in città. Pensione completa.

 

11° GIORNO TBILISI – RIENTRO IN ITALIA

Partenza e arrivo in giornata.

 

The Magical Mystery Tour is coming to take you away...