ABOUT MALDINDIA

My name is Pierpaolo Di Nardo, I am a Travel Experience Designer specialized on Indian Subcontinent. 

I did my first trip to India in 1996 and today, after 20 years, I have been to Indian Subcontinent (from Tibet to Sri Lanka) more than 70 times. 

I wrote two guide-books and one stories book on India (Polaris). I also wrote and interpreted a theatre show (55 minutes monologue), named Maldindia, in which I talk about my traveller experiences all over the world and especially in India. 

 

Travel is my passion and my job. As professional Travel Experience Designer, I have been travelling to South America, North Africa, Central Asia, Middle East several times, but my homeland still remains India. For 15 years I worked as India and Himalaya Product Manager for the main important (tailor made) Italian tour operators and now I am running my own company.

 

My daily challenge is about inspirations, creative projects and new partnerships. I am always looking for unique locations, wonderful boutique hotels, real experiences, authentic local lifestyle, overnight in small unknown palaces handled by noble families, exploring the wilderness in amazing deluxe camps... This is what I am doing every day for my clients all over the Indian Subcontinent and the Himalayas. 

 

I am based in Milano, New Delhi, Barcelona, Paris, London, New York and I can easily meet you anytime and everywhere for a cup of tea. 

    

 

 

"La vita mi ha offerto poche occasioni: le ho colte tutte".

 

Questa è la mia storia...

“Da bambino giocavo poco con i soldatini e poco con le macchinine. A volte un po’ a pallone... ma solo quando non ero impegnato a viaggiare. Il mio migliore amico era l’Atlante. E siccome a 5 anni avevo imparato a leggere, mi soffermavo sulle pagine dell’Atlante a sottolineare i nomi dei Paesi più lontani”. Inizia così il mio spettacolo teatrale sulla mia vita di viaggiatore.

 

Il viaggio è sempre stato per me un modo di essere, di vedere e di interpretare il Mondo. Da bambino viaggiavo con la fantasia sul mio Atlante Geografico, poi in pullman per andare a scuola, in treno o in autostop per saziare i miei piedi zingari, in aereo per confrontarmi con culture lontane in Asia, in Sudamerica o in Africa.

 

Viaggiamo per cercare altrove quello che ci manca nel posto in cui viviamo, e ogni volta che viaggiamo non facciamo altro che ridisegnare i nostri confini, quei confini che restando a casa, in poltrona, non sappiamo neppure di avere.

Viaggiare è mettersi in discussione, a disposizione del mondo. Viaggiare è accettare di dormire in un letto scomodo, di mangiare cose che non avresti mai pensato di mangiare… Viaggiare è il mio alfabeto: non posso farne a meno.


 

"Il Karma è un seme nascosto dentro: prima o poi germoglia”.

Ho scoperto l’India

Ho scoperto l’India su una mappa geografica e mi sono ritrovato, ancora bambino, a giocare nel cortile di casa di Sonia Gandhi. Vent’anni dopo sono arrivato in India, forse trasportato da “quel pezzo di me che era già futuro” che in India chiamiamo Karma: “perché il Karma è un seme nascosto dentro: prima o poi germoglia”.

 

Ho viaggiato in Sudamerica per giorni e giorni su una chiatta che trasportava “cargo y pasajeros” sul fiume Ucayali, che poi diventa il Rio delle Amazzoni e ti trasporta sul fiume mito di tutti i fiumi. Ho avuto la fortuna di camminare lungo al decumano di Leptis Magna e di dormire in una tenda nel deserto dell’Akakus, quando ancora la Libia era un posto dai colori meravigliosi.

 

Ho attraversato a piedi l’altopiano tibetano fino a Lhasa. Ho parlato in tibetano con i monaci di Sera e Ganden. Ho raccolto il riso con le mondine del Tamil Nadu. Ho incontrato guru e truffatori per le strade dell'India e venduto sacchi di pepe alla Borsa del Pepe di Cochin. 

Ho fatto 70 viaggi in India e sull’Himalaya

Dal 1996 a oggi ho fatto oltre 70 viaggi in India e sull’Himalaya: dalle cime innevate del Ladakh fino alla punta meridionale di Cape Comorin; dalle antiche tribù dell’Orissa alle nuove tribù di Dharavi a Mumbai. Ho viaggiato con i pastori Rabari del Gujarat, bevendo la loro acqua, mangiando il loro cibo, dormendo sotto a una coperta polverosa.

 

Ho vissuto ad Amburgo, Barcellona e Cervo Ligure: tutte città di mare, perché solo davanti al mare puoi liberare lo sguardo e costruire sogni di libertà, immaginando al di là delle onde, laggiù in fondo in fondo… l’America!

 

Ho vissuto in India. Calcutta è una città meravigliosa, è il cuore della Storia dell’India, così come Varanasi ne è la sua Anima, come Mumbai ne è il Motore del futuro. Solo a Calcutta puoi restare fermo a un semaforo rosso per venticinque minuti e vedere la gente che scende e va a fare la spesa. 

Ho scritto tre libri sull'India

Ho raccolto le tante cose dell’India che mi porto addosso in due lavori monografici sul Paese:

India del Nord: trecentotrenta milioni di dei e un popolo solo” (Polaris 2003) e “India del Sud: nella terra degli dei” 

(Polaris 2010), raccontando questa straordinaria cultura con aneddoti, ricordi, approfondimenti sulle religioni, sull’architettura, sulla musica, sulla danza e sul teatro, ma anche sullo scontro antico/nuovo, bello/brutto, vita/morte.

 

Nel 2016 è uscito il mio libro di racconti dal titolo "Maldindia: perchè non puoi più farne a meno" (Polaris). 

 

"...eternamente grati a questa grande bellezza che è il Mondo”.

Maldindia a teatro

Nel 2013 ho debuttato con il mio spettacolo sull’India, dal titolo Maldindia, in cui racconto la mia vita di viaggiatore e il mio incontro con l’India, il mio amore per un mondo che “si sente con lo stomaco, con la pancia, con qualcosa che si muove dentro”. Un monologo di 60 minuti, corredato da immagini, musiche e filmati, che ha attraversato piazze e teatri d'Italia per tutto il 2014. 

 

Viaggiare è il solo modo che conosco...

Mi muovo costantemente: viaggiare è il solo modo che conosco per rimanere fermo…dentro.

Mescolo il traffico di Delhi con la quiete degli alberi di Poppi; la modernità di Mumbai con la storia di Trastevere; la luce obliqua di Jaisalmer con quella delle tre del pomeriggio d’agosto di Lecce.

 

Dice Claudio Magris che "si viaggia per tenere sempre tutto in sospeso". E in quello spazio/tempo sospeso sentirsi leggeri, liberi, in mutamento, in costante divenire: eternamente grati a questa grande bellezza che è il Mondo.

 

Pierpaolo Di Nardo


I MIEI LIBRI

Maldindia (Polaris 2016)

Mosaico di racconti per avvicinarsi al Subcontinente e provare a comprenderne le sue ricchezze, diversità e contrasti. Chiave di lettura per l’infinito universo indiano, dove moderno e antico si rincorrono per confondere il viaggiatore, ammaliarlo e catturarlo.

Vi ritroverete a correre sui marciapiedi a due piani di Calcutta, inseguiti da un venditore di ombrelli rotti, tra elefanti fermi al semaforo nel cuore di Mumbai, seduti in un vagone di terza classe sul Toy Train delle Nilgiri Hills, o urlando a squarciagola nella borsa del pepe di Cochin. Sempre alla scoperta di questa grande bellezza che è l’India!

 

“A teatro, con Pierpaolo Di Nardo, ho scoperto che il Maldindia può essere contagioso. Ora che passa attraverso le pagine di questo libro, si fa ancor più straordinariamente virale”.

Edoardo Vigna - Corriere della Sera

 



India del Sud: nella terra degli dei  (Polaris 2010)

Questa guida di viaggio raccoglie 15 anni di viaggi, racconti, sguardi e incontri. Frutto di intensi giorni passati in India, questo lavoro mette insieme cartine e disegni fatti a mano, fotografie e musiche, cerimonie sacre vissute nei templi, appunti (scritti in treno) sulla spiritualità dell’India. Chilometri percorsi a piedi nelle campagne tropicali del Maharastra; tempo sospeso sulle acque immobili delle backwaters del Kerala. Musica, cinema, teatro, danza, storia dell’arte, ayurveda, yoga sono tutti argomenti trattati nella guida che è anche ricca di cartine, itinerari classici o inconsueti (raccontati in prima persona), approfondimenti culturali sulla storia e sulla vita religiosa del paese.



India del Nord: trecento trenta milioni di dei e un popolo solo (Polaris 2003)

"L’India è una porta sempre aperta. L’India è una casa accogliente che cambia una volta per tutte l’esistenza”.

Questa guida mescola viaggi, episodi, racconti e incontri; parla della musica e del cinema indiano, del teatro e degli dei indù, vi porta alla scoperta dei tesori dei Maharaja del Rajasthan, sulle rive del Gange nella città sacra di Benares, negli sperduti monasteri del Ladakh nella valle dell’Indo, si inerpica nelle valli del Sikkim ai piedi dell’Himalaya, si perde nelle strade affollate di Calcutta e di Delhi, e tra le tribù remote dell’Arunachal Pradesh. Un viaggio infinito che bisogna concedersi almeno una volta nella vita!



maldindia A teatro

 

Maldindia è uno spettacolo teatrale di 60 minuti

in cui in un monologo autobiografico racconto la mia vita

di viaggiatore con ricordi, musiche, filmati e immagini.

 

Spettacolo laboratorio live dove viaggi, ricordi, fotografie,

filmati, musiche, Moleskine, danno vita a un Masala della memoria che diventa racconto. Il VIAGGIO come modo di essere,

di sentire e di capire il mondo.

 

Maldindia va in scena in teatri, librerie, negozi,

associazioni culturali, ristoranti, eventi dedicati al viaggio: ovunque si parli di India. 

 

Contributi di Omar Khayyam, Guy de Maupassant, Claudio Magris, Jack Kerouac, Lorenzo Mondo, Hermann Hesse, Ferdinand de Lanoye, Tiziano Terzani, Giorgio Manganelli, Pier Paolo Pasolini.